Controllare lo Smart Array P410 con cciss utility Ubuntu 10.04 e semplice script per il monitoring

Откъде да купя иконаХудожникPer monitorare lo stato di un array Smart Array P410 con linux da linea di comando, e’ possibile installare il pacchetto cciss-vol-status che per Ubuntu 10.04 LTS e’ alla versione 1.0.3 mentre quello di debian unstable e’ 1.0.6 e riconosce anche i controller più recenti.

L’errore che mi veniva mostrato lanciando il comando
sudo cciss_vol_status /dev/cciss/c0d0p1

era:

cciss_vol_status: Warning: unknown controller type 0x3245103c

E’ bastato scaricare il pacchetto per Debian:
wget http://ftp.de.debian.org/debian/pool/main/c/cciss-vol-status/cciss-vol-status_1.09-2_amd64.deb
e installarlo:

dpkg -i cciss-vol-status_1.09-2_amd64.deb

Per farvi mandare una mail se il raid degrada, create uno script che faccia il controllo:
/usr/local/bin/checkRaid.sh
con questo contenuto,

#!/bin/bash
STATUS='cciss_vol_status /dev/cciss/c0d0|grep OK|wc -l'
SERV="Nome cliente Server Linux"
MITT="email@mittente.com"
EMAIL=emaildaavvisare@dominio.com

DATA='date "+%b %d"|sed -e 's/^./\U&\E/g''
ORA='date +%H:%M:%S'
if [ $STATUS -eq 1 ]; then
echo "$DATA $ORA SMART ARRAY P410 OK">>/var/log/syslog;
else
echo "$DATA $ORA SMART ARRAY P410 ****** KO *****">>/var/log/syslog;
sendemail -f $MITT -t $EMAIL -u "*** ERR *** RAID $SERV OK" -m "Prego verificare"
fi

chmod 755 /usr/local/bin/checkRaid.sh

e se non lo avete installato fate
apt-get install sendemail

in crontab invece (ogni ora)
0 */1 * * * /usr/local/bin/checkRaid.sh

Rsync exit codes

Ecco la lista degli exit codes di rsync:

0 Success
1 Syntax or usage error
2 Protocol incompatibility
3 Errors selecting input/output files, dirs
4 Requested action not supported: an attempt was made to manipulate 64-bit files on a platform
that cannot support them; or an option was specified that is supported by the client and not by the server.
5 Error starting client-server protocol
6 Daemon unable to append to log-file
10 Error in socket I/O
11 Error in file I/O
12 Error in rsync protocol data stream
13 Errors with program diagnostics
14 Error in IPC code
20 Received SIGUSR1 or SIGINT
21 Some error returned by waitpid()
22 Error allocating core memory buffers
23 Partial transfer due to error
24 Partial transfer due to vanished source files
25 The –max-delete limit stopped deletions
30 Timeout in data send/receive
35 Timeout waiting for daemon connection

Aurium :: Inkscape Generator

Aurium :: Inkscape Generator.

Un bella estensione per creare valanghe di documenti personalizzati direttamente con inkscape.

Installazione Balsamiq – Adobe Air su Fedora 16 64bit

СВЕТИ ГЕОРГИCiao a tutti oggi per lavoro ho installato questa applicazione Balsamiq Mockups che consente di creare con pochi click dei mockup per le applicazioni mobile per Android e iOS. Il file di installazione che ho utilizzato è quello per Adobe Air perchè per la mia Fedora non è disponibile sul sito del progetto un file di installazione in formato RPM. Sono andato a cercare un po’ in internet come fare per installare Adobe Air e ho trovato questo tutorial: Install Adobe Air on Fedora 16, il tutto è molto semplice, basta dare il seguente comando da terminale:

$ sudo yum install -y ld-linux.so.2 gtk2-devel.i686 libdbus-glib-1.so.2 rpm-devel.i686 libXt.so.6 gnome-keyring-devel.i686 libDCOP.so.4 libxml2-devel.i686 nss-devel.i686 libxslt.i686 xterm rpm-build libgnome-keyring.i686

Completato lo scaricamento e l’installazione scarichiamo il file Adobe AIR 2.6.0 Linux da 15.4 MB da questa pagina, e da terminale diamo:

$ chmod +x AdobeAIRInstaller.bin
$ sudo ./AdobeAIRInstaller.bin

Diamo alcuni click di conferma e avremo installato Adobe Air sulla nostra Fedora 16 a 64 bit. A questo punto andiamo a questa pagina e scarichiamo il file MockupsForDesktop.air.
Andiamo nel menù delle applicazioni e apriamo Adobe Air Application, scegliamo il file appena scaricato di MockupsForDesktop.air e procediamo con l’installazione, durante la quale ci verrà chiesta anche la password di root perchè tutti i file di installazione vengono messi in /opt.
Per avviare il programma è sufficiente aprire un terminale, spostarsi nella cartella cd /opt/Balsamiq\ Mockups/bin/ e dare

$ ./Balsamiq\ Mockups

Ciao Alberto

Installare pencil Browser/StandAlone su Ubuntu 64 bit 11.10

Per la versione Browser basta scaricare l’ultima versione:
wget http://evoluspencil.googlecode.com/files/Pencil-1.3-4-fx.xpi

e aprirla con Firefox-> apri file

Ci ritroveremo in strumenti la voce: Pencil Sketching

Se invece vogliamo installare la versione standalone, indipendente quindi dal broswer, dobbiamo scaricare il pacchetto xulrunner 1.9 che e’ disponibile solo nei vecchi repository: quindi:

cd /tmp
wget http://ubuntu.mirror.cambrium.nl/ubuntu//pool/universe/x/xulrunner-1.9.2/xulrunner-1.9.2_1.9.2.17+build3+nobinonly-0ubuntu1_amd64.deb
sudo dpkg -i xulrunner-1.9.2_1.9.2.17+build3+nobinonly-0ubuntu1_amd64.deb
cd -

Poi scarichiamo il pacchetto standalone (piu’ vecchio) e lo decomprimiamo:

wget http://evoluspencil.googlecode.com/files/Pencil-1.2-0-linux-gtk.tar.gz
tar zxvf Pencil-1.2-0-linux-gtk.tar.gz

Poi dobbiamo creare uno script che lo avvia per ovviare al problema:
Could not find compatible GRE between version 1.9.1 and 1.9.2.*.

cd Pencil-1.2-0-linux-gtk
wget http://bglugvs.web3king.com/download/p.sh
chmod 755 p.sh

Ora lanciando il file p.sh partirà Pencil

Installiamo Orbitron software per tracciare satelliti su Linux Mint 12

ИконописQuesto software nasce per Windows in Mint/ubuntu utilizzeremo Wine 1.3, ci affideremo ai PPA ufficiali del progetto:

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-wine/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install wine1.3

Scarichiamo Orbitron dal sito: http://www.stoff.pl/

Possiamo se vogliamo scaricarlo già in lingua Italiana
http://www.stoff.pl/orbitron/summary.php?ita

Scaricato .exe tasto destro mouse “apri con wine” ecc. ecc.

Una volta avviato il software andiamo in Locazione per inserire i dati della vostra posizione es.

Nome: Albino
Altitudine: 350.0
Longitudine: 009.4730 E
Latitudine: 45.4615 N
Aggiungi alla lista, così da poterlo richiamare in futuro per aggiornarlo

Selezionare Setup, Mappamondo, “Pre settato” Coloured, di default è più carino, sincronizziamo l’ora, andiamo in Aggiorna TLE e scegliamo selezionando dalla lista i satelliti che preferiamo.
Come vedrete ci sono tantissimi gruppi, Geo, Science, Education, es. selezioniamo amateur.txt gruppo riferito hai satelliti radioamatoriali, aggiorno, applica, ok.
In parte a destra nella finestra Orbitron sopra l’orologio vediamo tutti i nomi di satelliti, spuntandoli vedrete comparire le icone a forma di stellina, con la loro traccia di movimento.
Selezionandone uno a caso vedremo sulla cartina il cono di irradiazione che ci indica la zona coperta dal suo segnale trasmesso, in Dati troveremo un sacco di informazioni riferite al satellite interessato es. nome, altitudine, velocità, elevazione per direzionare le antenne ecc. ecc..
Selezionando info Sta/Orbita avrete molte altre indicazioni riferite al satellite interessato, es: quando è stato lanciato, chi l’ha inviato, le frequenze di Dnlink e Uplink e molte altre informazioni importanti es. lo Status che ci dice se è ancora attivo, semi attivo oppure un rottame obsoleto come tanti ormai inutilizzabili.
Questa applicazione è interessante per capire quando cosa e quanti cianferotti ci vagano sopra la cabeza e, altre cosette del genere, segnalo ovviamente (riferito hai satelliti relativamente bassi es. la stazione spaziale “International Space Station” – AO51 e vari), per chi avesse la possibilità di avere anche un semplice rice/trasmettitore portatile VHF-UHF sintonizzandosi sulla frequenza indicata aspettando il momento di passaggio sopra di noi potrà ascoltare le trasmissioni radioamatoriali analogiche digitali e … ecc. ecc.
Se il software non dovesse riportare “dati” riferiti a satelliti nuovi o in sperimentazione la rete offre tutte le informazioni e frequenze per aggiornare Orbitron, es. un sito su tanti www.amsat.org/

Ciao Gian Paolo

Eliminare un processo defunto

ikoniIeri su un mailserver di un cliente, a causa di una adsl ballerina, si era impallato il processo di fetchmail che va a reperire le mail dal server in internet.
Come si vedee il processo fetchmail.pl era in uno stato defunto e quindi non potevo eliminare anche il sottoprocesso abbinato, neanche con un

kill -19 19848
kill -19 19816

4 0 19816 19815 20 0 0 0 - Zs ? 0:00 [fetchmail.pl]
0 0 19848 1 20 0 5736 2184 - T ? 0:00 /usr/bin/fetchmail -s -f /virtual/.fetchmailrc

Leggendo su internet ho trovato che dando un ps -xal, il quarto campo e’ il PPID (credo il parent id), pertanto killando quello 19815 in pochi secondi si è chiuso anche il 19848, sbloccando di fatto la situazione

Eliminazione ricorsiva di un file

Картиниикониhttp://technicallyeasy.net/2011/02/delete-files-older-number-days-dos/

http://kisan18.blogspot.com/2011/02/delete-files-older-than-number-of-days.html

Installazione di Gource in Ubuntu 10.04

Ciao a tutti Gource è un bellissimo programma che vi permette di visualizzare le modifiche che sono state apportate in un repository Git, Mercurial, Bazaar e SVN sotto forma di un video animato.
Per installarlo in ubuntu si deve prima di tutto risolvere alcune dipendenze dando:

sudo apt-get install g++ libsdl1.2-dev libsdl-image1.2-dev libpcre3-dev libftgl-dev libpng12-dev libjpeg62-dev libglew1.5-dev

a questo punto scarichiamo l’ultima versione di gource dalla pagina dei Download (nel momento in cui scrivo è la gource-0.32.tar.gz), scompattiamo l’archivio con:

tar -zxf gource-0.32.tar.gz

spostiamoci nella cartella:

cd gource-0.32

e diamo in sequenza:

./configure
make
sudo make install

e avremo installato il software sulla nostra Ubuntu 10.04. Per generare un video è sufficiente spostarsi in una cartella con un repository git e dare:

gource --hide dirnames,filenames -o - | ffmpeg -y -r 60 -f image2pipe -vcodec ppm -i - -vcodec libvpx -b 10000K gource.webm

altri esempi possono essere trovati qui.

Ciao Alberto

Generazione traffico UDP per test di banda su un link wifi. (ubiquity bullet o rocket) AirOS OpenWRT

ИкониPer generare un flusso udp su un ponte wifi da un AP all’altro basta dare un paio di istruzioni in ssh.

Sul’AP che rimane in ascolto:
iperf -s -f m -l 1470 -i 1 -p 5001 -u
Sul’AP che deve generare traffico:
iperf -c 192.168.101.21 -T 32 -i 1 -l 1470 -t 1000 -p 5001 -f m -u -b54m

in particolare
-T imposta il timetolive a 32
-i imposta un intervallo a un secondo
-l imposta un buffer a 1470 byte
-t imposta una durata del test a 1000 secondi
-p imposta la porta da contattare dell’altro iperf
-f imposta una visualizzazione in Mbits
-u imposta un traffico udp
-b imposta una bandwith a 54Mbits